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Dal 2000 la missione della nostra fondazione è di essere vicino ai bambini e alle loro famiglie e di contribuire al miglioramento della qualità delle cure tramite donazioni all'ospedale Meyer finanziando borse di studio per la ricerca e progetti medico scientifici. Il nostro contributo ha raggiunto ad oggi l'importo di circa 700.000 euro.
 
INAUGURAZIONE NUOVA CASA ACCOGLIENZA TOMMASINO V.R.GIULIANI
venerdì 20 settembre 2013
 
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Primo video: Così va il mondo - Rai 3 - Febbraio 2000

Video: "Rai 1 - La vita in diretta" Mara Venier intervista Paolo Bacciotti - Aprile 2011

Video: Jovanotti " Mandela Forum 5 Dicembre Firenze"

Video: Progetto Casa Accoglienza"

Tommasino Bacciotti

Molti non lo sanno, ma il cancro colpisce anche i bambini. Gran parte di essi vengono guariti ma alcuni hanno forme molto maligne e difficilmente curabili.


Tommaso Bacciotti era affetto da una rara forma di tumore cerebrale particolarmente aggressiva, il pinealoblastoma, che si è manifestata quando aveva appena 9 mesi. 'Tommasino' è stato sottoposto a cure chemioterapiche intense presso l'Ospedale Meyer di Firenze e ad interventi neurochirurgici sia in questo ospedale che all'estero, che hanno permesso la riduzione del tumore ed un controllo della malattia, durato solamente per un anno.

Il tumore si è ripresentato ed ha portato a morte Tommasino il 19 dicembre 1999.

I genitori, Barbara e Paolo, hanno deciso di convogliare le tante offerte di solidarietà giunte dopo la morte di Tommaso nella creazione di un fondo permanente intitolato a 'Tommasino' e dedicato allo studio e alla cura di questi tumori.

Esperienze come questa sono piuttosto rare ed estremamente intense. Tommasino aveva, come tutti i bambini, una enorme energia e voglia di vivere che i genitori vogliono non disperdere. Questa forza estrememente positiva deve servire per aggregare quella di altre persone sensibili a questo problema e disposte a dare il loro contributo.

Tommasino è stato una realtà bellissima e questa iniziativa deve essere motivo di gioia: trarre energia dalla morte di una persona amata è la migliore reazione possibile. Non commiserazione o pietà, ma costruttività.

A questo scopo la famiglia di Tommasino ha istituito una fondazione benefica a favore dello studio e le cura dei tumori cerebrali infantili.