Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus

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 Oggetto del messaggio: * TOMMASINO...QUANTA EMOZIONE...QUEL GIORNO A "LA NAZIONE"
MessaggioInviato: lun feb 22, 2010 3:49 pm 
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TOMMASINO…QUANTA EMOZIONE QUEL GIORNO A “LA NAZIONE”

Le ore del giorno, che scorrono inesorabili, possono essere liete, tristi, allegre, noiose, per ogni avvenimento che viviamo ci comportiamo in modo diverso, secondo le emozioni che ci comunicano… Sorridiamo, ci arrabbiamo, versiamo lacrime….

Nel pomeriggio di Giovedì 18 Febbraio 2010, ho vissuto un momento magico, nell’Auditorium de “ La Nazione” si svolgeva il decennale della nascita della Fondazione Tommasino Bacciotti.
E’ stata una grande emozione per tutti i presenti per le testimonianze che sono state rese, iniziando dal bellissimo discorso del Signor Giuseppe Mascambruno Direttore del Quotidiano La Nazione, che ha consegnato una targa celebrativa per i 150 anni del giornale ai genitori di Tommasino, Paolo e Barbara.
In sala erano presenti le più importanti personalità di Firenze e Fiesole, i parenti, e tanti amici, tutti erano stretti intorno a questi due genitori che pur affrontando il grande dolore per questa perdita, che solo la morte di un figlio può dare, con grande impegno, coraggio e amore e per far “vivere suo figlio per sempre” hanno dato vita a questa Fondazione per aiutare la ricerca sui tumori infantili, e aiutare le famiglie di questi bambini per rendere loro quella speranza che Tommasino non ha avuto.
E’ stato commovente quando Paolo e Barbara, hanno consegnato una pergamena e un premio alla madre del giornalista Ennio Macconi prematuramente scomparso, è stato un ringraziamento per essere stato per loro un vero amico e molto vicino alla famiglia, proprio lui, in occasione della nascita della Fondazione 10 anni fa, aveva scritto un bellissimo articolo su La Nazione.
Per non dimenticare mai, questo grande giornalista, l’articolo datato 22 Febbraio 2000, è stato inserito in una cartelletta che ci è stata consegnata all’entrata, con la foto di Tommasino, e la storia della Fondazione con tutte le sue iniziative. Mi ha colpito molto il dolore composto e nobile della Sig.ra Macconi , che ringraziando, ha espresso tutta la sua ammirazione per Paolo e Barbara, sapendo che cosa si prova per la perdita di un figlio, provando anche lei lo stesso grande e immenso dolore.

Tu…eri lì Tommasino, ci guardavi dai grandi Poster attaccati alla parete, il tuo sorriso di bellissimo bambino ci addolciva l’anima, io lo so che cosa vuol dire guardare quel poster….è così che ti ho conosciuto, e nel momento che ti guardavo ho pensato a quante parole ti ho scritto, di quante cose ti ho parlato…e di come ti sento vicino.
Io…che ho sempre le lacrime in tasca, non riuscivo a frenare l'emozione provata in quelle ore, per l'amore che regnava in quella stanza, quante persone stropicciavano il fazzoletto asciugandosi gli occhi..e da questi gesti così spontanei e sinceri, ho capito la grande stima e ammirazione, che viene riconosciuta a questi genitori per i progetti realizzati e per quelli che faranno in futuro.
Uno dei progetti che stanno realizzando, è la ristrutturazione di una casa che diventerà la prima “Casa Accoglienza Tommasino” In ogni sorriso di bambino curato o guarito loro scorgeranno lui, perché un angolo della sua piccola anima, rivivrà nei loro piccoli cuori.
Il babbo Paolo, ha raccontato il triste percorso della malattia del figlio, facendo riflettere tutti sul senso e la fragilità della vita, con i suoi problemi non di facile soluzione, ma loro, con grande forza d’animo hanno affrontato tutte le dure prove che hanno incontrato sul loro cammino.
A te Barbara…voglio dire una cosa pubblicamente e con tutto il cuore:
“ Sei una mamma meravigliosa, e quando hai detto con parole semplici e bellissime e la voce rotta dalle lacrime, che all'inizio è stato duro accettare di vedere per la città tutti i poster con Tommasino, spero di non averti addolorato con i miei messaggi…parlando “virtualmente” con lui.
Se ti ho procurato dolore, perdonami….”

Fra le tante testimonianze, tutte toccanti, quella di una signora che è volontaria da tanti anni al Meyer nel reparto oncologia, e commoventi sono state le parole di un’infermiera che ha vissuto da vicino la malattia di Tommasino, ha seguito il suo decorso e i suoi esami clinici, che hanno confermato la terribile diagnosi, e quando è stato detto ai genitori che tutto…si stava per compiere, ha raccontato che sono andati sul terrazzo dell’ospedale, stretti in un grande abbraccio di disperazione.
Io ho immaginato di sentire questi due cuori che battevano… bagnati dal dolore….

Loro…che hanno visto la vita..fuggire dalla vita.. che avevano creato
Loro….che avevano provato tutte le strade, possibili e impossibili…
Loro…che avevano vegliato i sogni di questo angelo,
Loro…che hanno vissuto questo passaggio tragico con tanto dolore e sofferenza,
Loro… che hanno accarezzato e vegliato, che hanno pianto con tanta dignità,
Loro…che avrebbero dato la vita per lui, hanno trasformato questo dolore in speranza.
La speranza è una melodia bellissima che non si arrende di fronte ai dolori, loro…sapevano quanto rumore può fare la speranza….e di speranza vivono…proprio donandola agli altri, perché se dopo una saetta arriva il tuono, poi passa….ma la speranza resta nel cuore di ogni essere umano.

Ho scritto una lettera al Direttore de La Nazione, per ringraziarlo di queste iniziative che fanno vivere momenti di grande emozione.
Lui nella Sua sensibilità e gentilezza ha pubblicato Domenica 21 Febbraio 2010, la lettera che allego, con le parole testuali che ha usato per ringraziare, e vorrei dirLe pubblicamente, sperando che legga questo messaggio, che sarei felice un giorno di stringere la Sua mano , in quel momento, io… piccola formichina mi sentirò una farfalla colorata….

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Gentil.mo Signor Giuseppe Mascambruno
Direttore de “ La Nazione”

Gentile Direttore,
Volevo ringraziarla, per avermi dato la possibilità di vivere una serata di grandi emozioni, per la cerimonia che si è svolta nell’Auditorium del giornale, in occasione del Decennale della Fondazione Tommasino Bacciotti.
Il suo bellissimo discorso di apertura, seguito poi da tutte le persone che hanno reso la loro testimonianza, hanno fatto capire la grande importanza e il grande impegno di questa Fondazione, le parole che sono state dette hanno aperto un susseguirsi di grandi emozioni che hanno veramente toccato le corde dell’animo umano.
Paolo Bacciotti ha raccontato con la voce rotta dal dolore, il triste percorso della malattia di suo figlio, a Barbara, la mamma, scendevano le lacrime nel momento che ringraziava tutti, mi ha straziato il cuore quando ha detto “ Io ero la mamma, Tommasino era il mio primo bambino, non sapevo come affrontare il dolore il vederlo sui poster di tutta la città…era come dividerlo con tutti..poi mi sono abituata…ho capito l’importanza di quello che stavamo facendo per tanti altri bambini”
Caro Direttore, quanta emozione vera, era nell’aria in quella sala, quante persone si asciugavano gli occhi….
E’ stato commovente il momento del Premio donato da Barbara e Paolo Bacciotti alla madre del vostro bravissimo giornalista Ennio Macconi, prematuramente scomparso, proprio lui, 10 anni fa aveva fatto un bellissimo articolo sulla Nazione per la nascita della Fondazione. Io so la storia di Tommasino perché scrivo nel Forum della Fondazione e dialogo virtualmente con lui.
Signor Mascambruno, avrei voluto stringerle la mano per salutarLa, ma non ho osato..c’erano tante persone importanti, io…mi sono sentita come una formichina insieme a tante farfalle colorate.
Grazie per queste iniziative e grazie per essere il Direttore del quotidiano che leggo da 45 anni.
Distinti saluti
Maria Luisa Seghi – Scandicci
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Carissima Maria Luisa,
sono io a ringraziare Lei e gli amici Barbara e Paolo Bacciotti per la straordinaria opportunità offerta di condividere un momento di tale emozione.
E sono particolarmente felice che La Nazione stia diventando sempre di più il luogo, oltre che il mezzo, per vivere insieme la città migliore.
G.M.
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Ciao Tommasino,
le emozioni del cuore sono piccoli miracoli…
Ho voluto comunicare la mia emozione in questo spazio perché, la mia gioia è far vivere questo incontro per sempre.
Le parole scritte sono le orme e la testimonianza di un passaggio, e io, solo scrivendoti, posso lasciarti le mie orme…

Maria Luisa Seghi
L’angelo delle parole

_________________
Mi chiamo Maria Luisa Seghi,
*l'angelo delle parole*
nel sito di Tommasino Bacciotti.
Ciao Tommasino, vivrai sempre nei cuori di chi ti ama.


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