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UNA FAVOLA…NELLO SPAZIO DI UN SOGNO
Ciao Tommasino, Oggi ti racconterò la storia dei giorni colorati e di un luogo magico. La vita è come il lavoro paziente di una ricamatrice, il ricamo è perfetto, ma, se giriamo sul rovescio ci sono molti fili intrecciati…come le strade che percorriamo che non sono tutte dritte , ci sono gli intralci, i fili tagliati, le curve, i nodi… Ma fortunatamente ci sono anche le favole…. L’esistenza di ognuno è come un libro da sfogliare, lì troviamo insieme agli avvenimenti dei giorni che passano, le pagine della fantasia, e proprio con la fantasia coloriamo i nostri giorni… Questa è la storia del bosco incantato…vissuta in un luogo immaginario…
Mi sono inoltrata nei sentieri, ho appoggiato la mia testa su un guanciale di pietra ricoperto di muschio fresco che mi ha dato la sensazione del velluto. Ho chiuso gli occhi…come per incanto mille immagini hanno popolato la mia mente. Il bosco pieno di vita è un miracolo della natura, le molteplici sfumature dei colori hanno frastagliato la mia iride, e i viottoli scoscesi mi sono apparsi misteriosi come un labirinto. Il vento leggero che soffiava ha scompigliato i miei capelli, ha mischiato le carte della fantasia, poi continuando la sua corsa ha sfiorato le fronde degli alberi accarezzandole , il sole che filtrava fra i rami, ha illuminato questo luogo gettando i suoi fili di luce sugli aghi di abete che riposano sulla terra, ho incorporato l’odore della pioggia appena caduta, ho aspirato il profumo del bosco, ho visto i colori dei fiori selvatici, ho sentito il fruscio degli animali , il cinguettio degli uccelli. Nel sogno, una visione mi è venuta incontro, ho visto un paese in miniatura e i suoi piccoli abitanti…gnomi, folletti e fate, uno spettacolo bellissimo e perfetto. Le case con i davanzali pieni di fiori, il pozzo magico, le strade illuminate da piccole lanterne, le fontane zampillanti, il laghetto blù con le barchette di carta. Il guardiano della porta magica mi ha donato tre piccole chiavi di cristallo una lanterna, dei fiori, una brocca di acqua, dei semi, un piccolo albero, un barattolo di sassolini argentati, ed una casa in miniatura illuminata da una stella.
“”Tu sei un essere umano, -mi ha detto- ogni oggetto che ti abbiamo donato ha un suo significato, ogni chiave aprirà una porta : una aprirà il cuore, una l’anima e una la mente, questo velo luminoso che metterai sugli occhi, ti servirà per vedere il nostro mondo e il nostro modo di vivere la vita. La brocca di acqua rappresenta la vita, faremo una magia per far si che potrai ricordare al tuo risveglio tutto ciò che hai visto, perché noi saremo sempre nella mente di coloro che avranno la fantasia nel cuore. Conosciamo i sentimenti che fanno parte dell’umanità: l’amore e l’odio, la cattiveria e la bontà, l’indifferenza e la comprensione, la felicità e la tristezza, la vita e la morte, la gioia e il dolore. ””
Ero emozionata per questo dialogo così pieno di umanità quando da un angolo del bosco incantato è spuntato un cavallo bianco, è scesa una bellissima fata, le sue piccole ali erano dorate e trasparenti, sembravano il velo di una sposa, indossava un lungo abito azzurro con ricami arabescati in oro, sulle spalle un mantello trapuntato di lucciole, che svolazzando mandavano strani bagliori intermittenti, la bacchetta magica era adornata con piccole stelle lucenti. Mi ha donato una scatola di legno, impreziosita da piccole perle e con voce dolcissima mi ha sussurrato:
”Io sono la fata Morrigan, Regina di questo villaggio, questa scatola contiene: i sogni della vita, un arcobaleno, un giglio per la purezza, una rosa per il profumo della vita, le sue spine servono per ricordare che esistono i dolori… Ti è stato consegnato un piccolo albero come emblema per il rispetto della natura ed una casetta in miniatura come simbolo della famiglia in modo che in tutte le case regni la serenità, i semi sono da spargere nelle strade della vita, per far germogliare l’amore e la saggezza, la stella nella casetta servirà come simbolo per illuminare i cuori e renderli più gentili e altruisti. Ora chiudi gli occhi…quando li aprirai vedrai una grande cascata, l’acqua, saltando su altissimi gradini di pietra, getta in un lago i suoi spruzzi, che diffondono miriadi di colori che risalendo verso il cielo formano un grande arcobaleno. “..questa.. è la musica dell’acqua, lei è sorgente di vita…insieme ai raggi del sole, fa vivere tutto ciò che è stato creato, indossa il velo luminoso ti farà vedere nei riflessi del lago le immagini come nella realtà: Il sole che illumina il mondo, i prati verdi, i maestosi alberi, il bianco della luna, il blù della notte, l’argento delle stelle, il grigio dei pensieri tristi...l'azzurro dei ricordi felici…tu che sei il custode del tuo cuore, apri tutti i cassettini della memoria, cerca di carpire le meraviglie della natura con i suoi rumori i suoi silenzi, i suoi colori…un fiore appena sbocciato, il disegno astratto sulle ali leggerissime di una farfalla, una piuma adagiata fra i rami, guarda le striature di queste foglie, le venature circolari di questo tronco appena tagliato, una processione di formiche, senti il profumo della primavera, immagina il candore della neve, osserva i disegni delle nuvole, ascolta…il cinguettio degli uccelli: è così limpido da sembrare rintocchi di cristallo, ascolta il rumore appena percettibile di una lucertola che scivola sulla corteccia di un albero, guarda il tappeto che hanno formato le foglie, che quando cammini con il suo fruscio sembra che ti parlino…non ti sembra bellissimo tutto questo..? Questo contenitore di acqua servirà per dissetare le terre aride, per lavare le ferite del corpo e i pensieri neri della mente. Getterai 100 gocce di questa acqua pura, nei mari e nei fiumi inquinati, resi così dall’indifferenza e dall’incuria del genere umano, sperando che il mondo degli abissi marini torni a vivere. In questo bosco pianterai il piccolo albero della vita, le sue radici si espanderanno, diventerà grandissimo, i suoi rami saranno sempre fioriti, ai suoi piedi metterai il contenitore di acqua, un fiore rosa, una candela accesa, e le tre chiavi di cristallo che apriranno il cuore l’anima e la mente di chi guarderà . Le gocce di rugiada che cadranno nel contenitore di acqua si trasformeranno in una fontana con grandi getti di riflessi colorati. Le generazioni di persone che ammireranno questo spazio magico, e tutti gli occhi che guarderanno con la fantasia nel cuore, vedranno l’arcobaleno e si sentiranno avvolti e tuffati nei colori della vita e della natura. Non dimenticare mai i rumori di questo luogo, e la vita che c’è in esso, ti serviranno come ricordi quando le tue gambe stanche non potranno camminare, quando i tuoi occhi si veleranno, quando i dolori ghermiranno il tuo corpo, allora frugando nella mente, ricorderai questa favola vissuta nello spazio di un sogno.”
La Fata, con un tocco leggero, come le ali di una libellula, mi ha sfiorato il volto con una carezza, ha ripreso il suo destriero bianco, sorridendo si è incamminata lentamente lungo i sentieri del bosco, ho seguito la sua minuscola figura, fino a che..di lei..è rimasto solo un puntino che si confondeva con le ginestre che dolcemente tentennavano al suo passaggio. Le stelline che ornavano la sua bacchetta magica illuminavano il bosco lasciando una scia profumata. Proprio questo intenso profumo mi ha fatto capire che il sogno era finito, sono tornata nel mondo reale, ho abbandonato il guanciale di pietra, con le mani ho sfiorato il muschio che mi ha donato l’odore inconfondibile della terra, ho sorriso ad uno scoiattolo che mi guardava incuriosito nel momento che rosicchiava una ghianda….
Grazie Tommasino, nello spazio di un sogno siamo entrati insieme in una favola, tu entri sempre nei miei pensieri e io scrivo quello che mi detta il cuore. Ricordando il bosco e la natura, la mia mente è attraversata da pensieri meravigliosi e immortali, ho guardato il cielo con i raggi lucenti del sole e il buio della notte illuminato dalla luna e dalle stelle, ho visto la terra da lontano come un puntino blù nell’infinito, ho visto grandi alberi svettare nell’aria quasi a sfiorare le nuvole, ho ammirato i colori di un tramonto… Queste visioni colorano il libro della vita, quando guardiamo le meraviglie dell’universo con gli occhi della fantasia.
Maria Luisa Seghi L’angelo delle parole
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_________________ Mi chiamo Maria Luisa Seghi, *l'angelo delle parole* nel sito di Tommasino Bacciotti. Ciao Tommasino, vivrai sempre nei cuori di chi ti ama.
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