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La nostra esperienza

Una volta fallito il percorso delle cure tradizionali, Paolo e Barbara hanno tentato di salvare il piccolo Tommaso seguendo un percorso alternativo. Si sono, infatti, affidati alle cure del noto filippino Alex Orbito, prima in Spagna, poi in Italia. Purtroppo anche questo tentativo non ha avuto alcun successo, anzi al dolore si sono aggiunti rabbia ed amarezza quando i genitori di Tommaso hanno scoperto di essersi imbattuti in un truffatore, come dimostrato dalla trasmissione “Striscia la Notizia”. Come tanti altri anche Paolo e Barbara hanno testimoniato la loro esperienza incontrando Jimmy Ghione.

Ho vinto la mia battaglia per Tommasino

La nostra storia, è la storia conosciuta di tutte quelle persone che afflitte dalla disperazione di un male troppo grande da sconfiggere si aggrappano all’ultimo filo di speranza che gli si prospetta davanti agli occhi. Così è successo a noi.
Dopo che la medicina ci aveva chiuso tutte le possibilità di una guarigione, eravamo venuti a conoscenza di strade definite “alternative” ed è così che è iniziato il nostro calvario. Lo definisco “calvario” in quanto Alex Orbito non solo ci ha sottratto vari milioni durante le sue sedute, sedute che noi inconsciamente facevamo per amore di nostro figlio, ma ci ha derubato della speranza di poterlo far guarire in quanto Tommaso è morto dopo pochi mesi.

Contattati da Striscia la notizia, quando il caso Orbito è esploso, ho raccontato semplicemente della nostra avventura, dei nostri viaggi in Spagna e nella vicina Rimini con l’illusione che le cure impartite da Orbito potessero portare un miglioramento nella salute di nostro figlio. Così come è accaduto a noi, tante persone sono state intrappolate in questa rete di falsità e bugie ed è per questo che ho voluto costituirmi parte civile nel processo svoltosi e concluso pochi giorni fa a Padova. Il “dottor” Orbito è stato condannato ad un anno di reclusione e ad un risarcimento morale mai arrivato alla Fondazione. Ho solo ottenuto la soddisfazione che la giustizia è riuscita a trionfare, perché è davvero impensabile speculare sulla vita, soprattutto su quella dei bambini.

Questa mia battaglia voleva essere soprattutto una testimonianza nei confronti di tutti coloro che anche nella situazione più difficile, devono avere il coraggio di diffidare di quelle strade che tendono ad illudere e a fare male,tanto male.

Paolo Bacciotti

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